Bassano del Grappa, mon amour (parte 1)

Lo scorso weekend sono andata a Bassano del Grappa. Ma và? Non se n’era accorto nessuno! :D Eh vabbè, su, avete presente le adolescenti innamorate che parlano solo del loro amato? Ecco, più o meno…perchè io Bassano la amo, quasi più di Milano e ho tanti tanti bei ricordi in quel posto, come disse il buon Bongio :” some made us laugh, some made us cry…”.

Quindi questa volta voglio raccontarvi tutto nei dettagli per farvi amare Bassano e farvici andare di corsa. Con me al seguito ovviamente!! Portatemici! Faccio la brava, so dove si beve bene e faccio un’imitazione dell’accento veneto quasi credibile :D Iniziamo con la geolocalizzazione, per chi magari non conoscesse…

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Provincia di Vicenza, non lontano dalla linea di confine della provincia di Treviso. Da Milano noi facciamo l’A4, poi la Valdastico uscita Dueville. Ok ci siamo :D

La prima volta che ci sono stata erano…mmm…tanti anni fa! :D Ricordo i giri a Marostica, l’albergo a Pove che noi pronunciavamo con la O aperta e venivamo perculati e mandati a Nove, i mercatini di Natale in centro e il vin brulè allungato dalla pioggia, le serate alla Gabbia che ora è un night club, le serate al TNT che ora è bruciato, le bruschettone al Trenti,  le serate ridendo, cantando e chiacchierando in veneto, quando tu il dialetto veneto non lo sai….ricordo, per l’appunto, le cotte adolescenziali (era un pò il 2006, l’adolescenza era bella che finita ma…ehhhh…beata gioventù :D ) (e su questo punto faccio calare il mistero e fischietto :D DD) (foto di repertorio…capelli schiariti fai da me inguardabili, abbigliamento assurdo ma le scarpe le uso ancora!)

seria

in braccio

bacio

Ma limitiamoci a parlare di questa volta va! ;) L’occasione è stata il compleanno di mia mamma: io, mio marito, lei, la mia amica Valentina e sua mamma siamo partiti alla volta del Veneto, prima tappa Sona (Vr) perchè la festeggiata ama un ristorante della zona che si chiama Aqua. In effetti è molto buono, sono un pò fiscali eh perchè loro come aperitivo ti portano prosecco o analcolico, gli ho chiesto uno spritz mi sono andanti in panico. Ma pure io so’ troppo anarchica :D

Comunque il posto è un pò fuori dal centro abitato, sulla SS11, ma molto carino. E’ davvero grande e suddiviso in zone, una più arabeggiante, una più africana…penso sia molto gettonato per le feste! Il menù è decisamente ampio, bisogna arrivare preparati e sapere se si vuole la pizza o qualcosa dalla cucina in primis e poi passare almeno 30 minuti a interrogare la lingua e la pancia per capire di cosa si ha voglia. I piatti non saranno a livello di un ristorante gastrofighetto milanese ma si mangia bene e son sempre presentati in modo appetitoso. La carta dei vini invece andrebbe ampiamente rivista ed estesa che proprio in provincia di Verona penso che la scelta ci sia eh!

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Dopo il lauto pasto ci siamo diretti verso Bassano e in teoria ci saremmo dovuti fermare a Schiavon per un giro alla distilleria della Poli, ma il sabato è chiusa. Loro sono stati carinissimi e mi hanno offerto un giro fuori programma ma all’ultimo non siamo riusciti a trovarci sugli orari quindi ho deciso di andare direttamente all’assaggio al museo della grappa proprio di fronte al ponte degli alpini…

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Ora, una delle cose che mi piace di Bassano è che la gente è davvero socievole. Così, camminando sulla strada per andare alla Poli, costeggiata di birrerie ho attaccato bottone con dei giovani che mi hanno spiegato un’importante verità: la Nardini a loro non piace, troppo industriale. Si salva l’aperitivo, il “mezzo” e alcune grappe di barrique che però sono costosissime. La Poli è apprezzata, ma considerata normale. Pare che i veri esperti vadano di grappa di Torcolato, un vino di Breganze, che viene venduta solo in bottiglie in vetro soffiato a prezzi folli (vabbè folli, però 20 euro la bottiglietta mini…). Vero re dei distillati però mi hanno detto essere Capovilla a Rosà. La prossima volta indagherò, anche se ho già sguinzagliato i miei segugi….

Comunque, a me la grappa secca non piace. Però la Sarpa (cabernet e merlot) non mi è dispiaciuta, quella di Torcolato è davvero buona, le altre raspano troppo. Anche se secondo la signorina della Poli quella in barrique è morbida…sarà…Sul piano delle aromatizzate invece mi piacciono molto: miele, prugna, mirtillo, lampone e china. L’amaro è troppo amaro, l’aperitivo è buono. Sì, ho ampiamente degustato :D Uva americana invece non mi ha convinto…Hanno anche una zona inalatori in cui è possibile sentire tutti i profumi delle grappe e quella alla ruta mi piaceva un sacco, ma poi bevuta è stato no.

Insomma, degustata la Poli, non si poteva proprio fare a meno di passare sul ponte a provare il decantato aperitivo Nardini…

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Allora, non è male e il panorama ti farebbe bere qualunque cosa ma ormai era scattato il famoso effetto denominato “coppetta di Gigi”. Chiunque sia della zona magari sa di cosa io stia parlando, anche se son passati anni e magari pure Gigi ha fatto una brutta fine (spero di no!). In pratica i nostri amici veneti una sera ci avevano portato in questo posto a bere le coppette di Gigi di cui si narravano gradazioni alcoliche da coma etilico. Per me erano tipo acqua fresca, ma non perchè io sia wonderwoman, bensì per quello che si chiama (appunto) “effetto coppetta di Gigi” ovvero: dopo un certo punto non senti più niente :D (foto di repertorio con coppetta di Gigi e amica Sara che è sempre bella!)

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Io, in realtà stavo ancora benissimo a quel punto eh! Mia mamma e la mamma della mia amica invece hanno ben pensato che fosse ora di ritornare verso Milano e svaligiato lo store della Poli son ripartite. Più o meno, nel senso che le abbiamo dovute scortare DI NUOVO fino a Dueville…ma va bene!

E rimasti noi 3 soli il weekend è iniziato :D

To be continued…

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2 thoughts on “Bassano del Grappa, mon amour (parte 1)

  1. Io vorrei sapere:
    1) ma quei bei ragazzotti chi sono? parenti? colleghi?
    2) non vedo bene le scarpe
    3) hai davvero fermato giovani per strada?
    :D io l’ho seguito il tuo #addiofegato !

    • eheh curiosa :D
      1) i bei ragazzotti erano all’epoca i Suneatshours, la mia band preferita che mi avevano fatto il regalo di venire al mio pranzo di compleanno…ora la band si chiama the sun, io li adoro sempre anche se hanno un pò cambiato genere…sono cambiate tante cose ma per me saranno sempre amici :D
      2) le scarpe te le farò vedere dal vivo prima o poi ;)
      3) certo che ho fermato dei (bei) giovani per strada!! :D

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