La mia #TastingMolino experience – Hilton Molino Stucky

Lo scorso weekend sono stata invitata da Hilton alla scoperta del loro splendido hotel a Venezia, il Molino Stucky (si legge St-U-cky non St-A-cky come lo leggevo io). A far che, direte voi?

Allora, sono stata invitata con altri blogger alla scoperta dell’hotel, solo che io sono io, mica una blogger seria…Partiamo dal giorno uno. Anzi no, partiamo dal giorno prima in cui ho vegetato fra divano e vasca da bagno per uscire solo alla ricerca di alcolici, che ovviamente ho trovato sull’ormai consolidata asse Milano-Castellanza. Quindi mi son ritrovata all’1 di notte, dopo qualche drink, a preparare la valigia utilizzando lo stesso vocabolario della scena iniziale di “Quattro matrimoni e un funerale”. Senza Hugh Grant purtroppo. Dopodichè ho scoperto che il mio geniale piano di andare a Milano prendendo il treno a Legnano sarebbe miseramente fallito causa sciopero di Trenord. Grazie, sarebbe stata tipo la prima volta che prendevo il treno dall’Olona Valley, direi che lo prendo come un segno. Quindi decido di farmi portare a Milano la mattina presto e farmi portare da Pavè. Fin lì tutto bene: scrivo un post, non ingurgito 6000 calorie in focaccine alla frutta, arrivo in stazione in orario, trovo il mio posto. Che non ha la presa di corrente. Chiedo dunque ospitalità in un posto vuoto accanto alla suddetta fonte di energia elettrica, generando ovviamente una serie di spostamenti a catena. Però, devo dire, che tutti i ragazzi che ho costretto a muoversi di posto sono stati molto gentili e non hanno fatto una piega pur di scongiurare una mia crisi isterica. La galanteria non è morta. Prendo l’Ipad e aggiorno l’App di wordpress che mi chiede la password per loggarmi di nuovo, terminato il processo. Mmm. Password. Il vuoto. Vado a un media trip e non so la password per accedere al mio blog. Molto bene. Tento di recuperarla ma faccio prima ad arrivare a Venezia. In stazione mi ricongiungo con Manuela dell’ufficio stampa di Hilton, Laura, Raffaella e Claudia e insieme ci dirigiamo al molo dei taxi. Mi sono sentita molto molto star del cinema sul motoscafo, baciata dal sole. E sono anche riuscita a non rompermi una gamba e/o cadere in laguna salendo e scendendo dall’imbarcazione.

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L’approcio a Molino Stucky, situato sull’isola dell Giudecca, è stupefacente…si esce da un rio, si passa sotto un ponticciolo ed eccolo li, il Molino in tutta la sua imponenza

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Ecco, imponente. Ricordatevelo. Perchè il Molino Stucky era davvero un mulino edificato fra ’800 e ’900 ed è composto da 13 edifici. Quindi non giudicatemi male se per andare da camera mia al ritrovo nella hall mi sono persa. E son dovuta uscire dall’hotel. E costeggiare il canale della Giudecca per ritrovare l’ingresso. Meno male che sono stati tutti comprensivi e mi hanno portato con loro alla prima tappa: piazzetta Nutella

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Nel senso che è una piazzetta (campiello?) all’interno di Molino Stucky, con un Nutella Bar. Dove servono tutte cose farcite con la Nutella. Tanta Nutella. L’ho già detto Nutella? Aperta agli ospiti, ma anche ai veneziani, nei mesi estivi è la gioia di tutti i golosi! Ma tranquilli, d’inverno c’è l’angolo crepe – con Nutella- all’interno del Lounge Bar Rialto, situato nella hall.

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Dopo tutti quei peccati di gola però era proprio tempo di camminare e di certo lo spazio non manca a Molino Stucky. Siamo partite dalla hall e abbiamo percorso il lungo corridoio in cui ogni mese vengono esposte le opere di un artista emergente. Queste di Manù Brunello, fra l’altro, erano davvero molto belle.

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Siamo arrivate in una zona dell’albergo dedicata alla memoria della famiglia Stucky, soprattutto di Giovanni : fondatore del Molino, proprietario di Palazzo Grassi da lui restaurato e promotore della Biennale. Insomma, uno svizzero molto amato dai veneziani…anche se la leggenda narra che venne assassinato proprio da un suo dipendente per una storia di donne. Quanto ce piace de spettegolà signora mia :D.

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Di gossip in gossip siamo arrivate all’esterno dove c’è un meraviglioso e rilassante giardino e l’ingresso della Kelly Spa, la spa più grande della laguna con i suoi 600 mq di sauna, idromassaggio, cromoterapia, area relax e tutte altre cose che io devo tornare a provare assolutamente. Così, per dovere di cronaca eh.

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Momento clou del giro: la suite presidenziale. 300 mq distribuiti fra due camere da letto, cucina, salone, cabine armadio, quattro bagni, sauna, jacuzzi, palestra e accesso privato alla torre più alta di Venezia da cui si può godere di una vista sulla Serenissima da 35 metri d’altezza. Il costo, ovviamente, non è basso ma all’Hilton Molino Stucky sono così romantici che l’hanno concessa anche per brevissimi periodi…il tempo di chiedere in moglie la vostra amata ;)

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Comunque la vista dall’alto ve la potete godere anche voi, basta andare a prendere un drink allo Skyline Rooftop bar come abbiamo fatto noi per aperitivo. Situato all’ 8° piano ha due terrazze e una zona centrale coperta, nei mesi estivi però si espande fino alla piscina con il Moet&Chandon bar. Io ho preso un Passion Fruit Martini e devo dire che la lista dei drink era davvero interessante, tante cose originali e assolutamente da assaggiare! I canapè che ci hanno portato coi drink poi erano divini, soprattutto quello con le capelonghe…ovvero i cannolicchi!

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Abbandonato questo roofbar moderno e da grande metropoli europea, siamo scese a piano terra per la cena al Bacaromi. Allora, a Venezia i cicchetti sono gli stuzzichini, le ombre sono i bicchieri di vino che li accompagnano e i bacari sono i “baretti” specializzati in queste cose. A Molino Stucky hanno voluto il loro personale Bacaro: il Bacaromi. Gli arredi e le decorazioni hanno decisamente il sapore della vecchia Venezia ma la cucina è quella di un Bacaro contemporaneo. E le porzioni non sono proprio da stuzzichino! :) Noi ci siamo concesse il risotto alle capesante e cefalo; fritto misto di pesce, verdura e frutta; cichetti vari e per dolce…un bel gelato alla Nutella! La cosa stupenda è il menù in Veneziano coi piatti delle nonne…nel senso che li hanno chiesti davvero a delle nonne veneziane! Bellissimo!

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Dopo un ultimo drink allo Skyline, per salutare Paola e Stefano appena arrivati, siamo andate a nanna e ci siamo ritrovate l’indomani al ricchissimo buffet delle colazioni: uova, salsicce, fagioli, bacon, salumi, formaggi ma anche vari tipi di pane, marmellate, torte, muffin, biscotti…insomma da star li almeno due ore!

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Ma noi avevamo una missione: imparare a cucinare il risotto col radicchio, salsiccia e riduzione di Cabernet. Glisserò sui particolari che hanno portato il mio risotto a diventare zuppa e ringrazierò solo lo chef Ivan Catenacci per la pazienza e mando tutta la mia massima stima a voi che lavorate in cucina perchè io già alla tostatura del riso stavo evaporando! Grazie!

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Infine ci siamo concessi un breve giro alla Giudecca. Isola poco frequentata dai turisti e per questo molto tranquilla e caratteristica, è famosa per la presenza della Chiesa del Redentore che vi ricorderà qualcosa per la festa che si svolge in terzo sabato di luglio in cui si crea un ponte fra le Zattere e la Giudecca e tutti i veneziani affollano il bacino di San Marco di barche per godersi i fuochi d’artificio. Io ci voglio andare!

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E mentre passeggiavo pensavo che Molino Stucky è proprio un bel posto, non solo come hotel, ma anche come centro di ritrovo per i Veneziani che possono godersi i ristoranti, la spa, piazzetta nutella e lo skyline bar in un’oasi di tranquillità…io ci andrei spesso!

E poi…niente…siamo tornati a casa! Grazie mille a Hilton, Manuela, Erika e Giulia di Molino Stucky, Laura, Raffaella, Claudia, Paola e Stefano!

Ci vediamo per il pool party no? ;)

Unknown

3 Comments on La mia #TastingMolino experience – Hilton Molino Stucky

  1. LauraLaura
    March 17, 2014 at 12:14 pm (7 months ago)

    Pool Party sia. Amen
    bellissima due giorni! :)

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  2. Fabio
    March 21, 2014 at 10:54 am (7 months ago)

    Sono stato più volte ai pool party, e mi sono sempre chiesto come mai la location non sia ancora stata utilizzata per qualche film importante o video musicale. Secondo me in una location così potrebbero girare anche un film di 007. Da non perdere!
    Tralascio di descrivere l’atmosfera unica e festaiola che si respira perché solo partecipandovi si può comprendere ….

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