Le cacioricette ritornano!

Buongiorno e buon giovedì. Suvvia, siate forti, il weekend sta per arrivare! Avete progetti?

Bhe, io vi segnalo che dopo la pausa estiva siamo di nuovo qui con le Cacioricette, che ormai avete capito essere la rubrica del portale QualeFormaggio gestito da Stefano Mariotti! Siete contenti? Siatelo! :)

La mia proposta di oggi è un plumcake salato, saporito, semplice da realizzare e reso speciale dalla presenza del tronchetto di capra al carbone vegetale, uno splendido formaggio della Fattoria Ma’falda, a coagulazione lattica (senza caglio) e a latte crudo.

Vi ho ingolosito? stuzzicato? invogliato? Bhe, allora non aspettate oltre e correte QUI!

Buon appetito!

Usa, Summer 2012 : si parte!!

Carissimi,

finalmente siamo in partenza. Oggi abbiamo prelevato dei dollari, portato i gatti da mia mamma (dove si divertiranno con il suo Yorkshire) e finito le valigie. Come ogni anno speriamo di aver preso tutto…

Domattina il volo per Atlanta parte alle 9:50 e atterreremo alle 14:30 locali, le 20:30 italiane…quindi ci si riaggiorna da terra americana! :)

Ogni sera proveremo a fare un post sulla nostra giornata con le foto e gli highlights…quindi stay tuned! ;)

Potete seguire la nostra avventura on the road anche su Instagram (lasignoralaura) e twitter con l’hashtag #usasummer2012

Per vedere tutti i post sul blog invece cercate il tag UsaSummer2012

Ora a nanna che domani la sveglia suonerà presto…U.S.A…here we come!!

 

Buonanotte!

Cose che non capisco: problemi di dimensioni?

Innanzitutto chiariamo una cosa: questo è un post sulle scarpe, prima che poi fate i maliziosi :D Con l’arrivo della bella stagione, confessiamolo, tutti ci siamo fotografati almeno una volta i piedini, me per prima…

Con l’arrivo del caldo ovviamente sono iniziate le foto di sandali…e qui c’è una cosa che non capisco…la foto è presa da Chiara Ferragni Aka the blonde salad. Specifico che ho scelto questa perché è l’ultima del genere che ho visto non perché io le voglia dare contro. Anzi, a me la Ferragni piace un sacco, quindi è solo a scopo illustrativo:

Ora, mi chiedo, perché tanta gente ha sempre i sandali più corti del piede? Sono io che non ne capisco un cazzo di moda (ipotesi decisamente plausibile) e in realtà così sono più fashion? no perché io piuttosto li compro di un numero in più ma mi piace che tutte le dita siano sulla scarpa…

Anche perché, e qui apriamo il capitolo Laura meets Freud, uno dei miei incubi ricorrenti è uscire senza scarpe e dover entrare in metropolitana a piedi nudi. O in un bagno pubblico. Del tipo che se ho dei sandali molto aperti l’idea di andare in un bagno pubblico è talmente ripugnante da farmi desistere. Da Atlanta a Milano, per dire. Quindi l’idea di avere dei sandali aperti…E le dita che ne fuoriescono per me è la morte…

Ma magari sono io eh…anche perché io porto il 35, dove li trovo dei sandali da cui mi escono le dita? Che non siano dei Pokemon intendo…

Vabbè, fine dello “sfogo”…dopotutto ora che questo è un libero diario più che un mero foodblog vi avevo avvisato che avrei scritto tutto ciò che mi passava per la mente! ;) )

Baci

La Signora Laura, la torta al cioccolato e…

…e? E il leitmotiv degli ultimi tempi: l’intolleranza ai latticini, l’allergia alle proteine delle uova (per ora presunta, l’esame ce l’ho lunedì ma è da 1 settimana e un po’ che non ne mangio e le macchie prima rosse e pruriginose non prudono più e si stanno schiarendo…) e la dieta. E in tutto questo come si può incastrare una torta al cioccolato?! Bhè, semplicemente prendendo in prestito una ricetta low-fat da “cook yourself thin – dimagrire con gusto” e veganizzandola. Ora, io non sono vegana però nei dolci se devo togliere uova e latticini il risultato è quello… e in questo caso è stato davvero un buon risultato! Anche se in effetti data la presenza del miele non è proprio una torta vegan…

La torta non ha poi così poche calorie, direi sulle 320 a fetta…insomma, è un po’ un premio da concedersi ogni tanto! Il sapore è ottimo, non fatevi spaventare dagli ingredienti strani, davvero!! Sa solo di cioccolato e la glassa è morbida…

  • 250 gr di cioccolato fondente
  • 85 gr di silk tofu
  • 250 gr di zucchero integrale di canna (secondo me la torta era un filo troppo dolce e vi consiglio di diminuire a 200)
  • i semi di una bacca di vaniglia
  • 4 cucchiaini di miele
  • 80 gr di farina
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 25 gr di cacao amaro
  • 50 gr di farina di mandorle
  • 250 gr di barbabietola frullata a purea
  • 100 ml di espresso forte
  • 30 ml di olio di girasole bio spremuto a freddo

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria o al microonde e lasciate da parte. Con una frusta elettrica sbattete il silk tofu, lo zucchero, il miele e la vaniglia finchè saranno ben amalgamati. Aggiungete a questo punto le farine, il lievito e in cacao. Mescolate bene poi incorporate il cioccolato, il caffè, l’olio e la barbabietola. Quando avrete ottenuto un composto omogeneo versatelo in uno stampo per torta leggermente unto d’olio e cuocete a 180° per 1 ora circa, facendo la prova stecchino. Lasciate raffreddare completamente.

  • 150 gr di cioccolato fondente
  • 1 tazzina di espresso forte
  • 1 goccia di estratto di vaniglia
  • 3 cucchiaini di miele

Sciogliete il cioccolato a bagnomaria o al microonde e amalgamatevi il resto degli ingredienti. Versate la glassa ottenuta sulla superficie della torta distrubuendola bene. Lasciate raffreddare prima di servire.

Vi spaventano gli ingredienti? Ma no! Giuro che la barbabietola (che fra l’altro mi fa abbastanza ribrezzo) non si sente per nulla, si sente tanto il cioccolato! I commensali di domenica se la sono spazzolata senza il minimo sospetto, rimanendo di stucco quando ho affermato che era una torta di tofu e barbabietola! Provare per credere ma fidatevi, un dolce cattivo non lo mangerei mai!!

Ecco, ora mi è venuta fame…vediamo un po’ che riesco a mettere insieme per pranzo! ;)

Ah, per la casa poi niente di fatto…si continua con la ricerca e il cercare di vendere la nostra…ho bisogno di una vacanza!!

Cambio casa…vendo libri!

La notizia è recentissima ma abbiamo deciso di cambiare casa. La nostra è in vendita da poco e ancora non ne abbiamo trovata una che ci piace ma abbiamo tutta l’intenzione di trasferirci entro l’anno. Nell’ottica del trasloco (e della meravigliosa novità dell’intolleranza al lattosio) ho deciso di liberarmi di un po’ di libri di cucina (e anche di narrativa ma la lista la farò sulla sezione “sala da tè” del blog che è più appropriato…) che non uso/non posso più usare ecc…

Come funziona? Io ora vi faccio una lista, con relativi prezzi…a questi dovete aggiungere il costo della spedizione che secondo il sito delle poste per posta prioritaria in formato non standard (che non ci passa dalla buca delle lettere) viene 8 euro.

Per il pagamento avevo pensato a un vaglia postale…voi mi contattate via mail, vi do l’indirizzo, mi spedite il vaglia e intanto che io vado a riscuotere in posta spedisco anche. Usando molto lo shopping online in realtà mi va benissimo anche paypal (anzi, forse è anche meglio)

Allora….ecco l’elenco dei libri di cucina in vendita:

Prezzo 5 euro (esclusa spedizione), libri in italiano

  • Le migliori ricette di Pappamondo
  • 500 torte dolci e salate
  • English Puddings (ricette e curiosità dal raffinato universo dei dolci inglesi)
  • Viaggio nella cucina milanese
  • 100 ricette all’aperto (PicNic)
  • Le cordon bleu –  cioccolato
  • Pasticceria naturale e macrobiotica
  • A tutto sifone
  • Spume e chantilly
  • Dolci di sicilia
  • Stefano Fagioli – Crostate per tutte le stagioni
  • Sorelle Simili – La buona cucina di casa
  • La cucina della Bibbia
  • In cucina con Banana Yoshimoto
  • Formaggio fai da te
  • le cordon bleu – breakfast
  • Brunch
  • Tutto tapas

Prezzo 5 euro, libri in inglese:

  • Preserves (libro di conserve)
  • College cookbook (libro di cucina facile e veloce per dummies :D )
  • Marco Pierre White made easy
  • Bobby Flay’s Burgers, fries and shakes
  • I love coffee (ricette per caffè typo Starbucks)
  • Amish cooking
  • Mrs Beaton Pudding and dessert
  • Ben and Jerry’s Ice cream and dessert book
  • Pops (libro per fare i ghiaccioli e i gelati sullo stecco)
  • 500 juices and smoothies
  • 500 ice cream and sorbets
  • Simply scones

Prezzo 10 euro, in italiano:

  • Buon Appetito America
  • La cucina ebraica
  • La cucina Disney per grandi e piccini
  • Cucinare nelle Dolomiti

Prezzo 10 euro , in inglese

  • Nigella Christmas
  • Nigella Kitchen
  • Nigella – How to be a domestic goddess
  • Nigella Express
  • Nigella Feast
  • Tessa Kiros – Falling Cloudberries
  • Warm bread and honey cake
  • eating korean
  • Nadia Sawalha – Stuffed wine leaves saved my life
  • Anthony Bourdain – Les Halles cookbook
  • Gordon Ramsay – Great british pub food
  • Reinhart – crust and crumbs
  • reinhart- the bread baker’s apprentice
  • Delhia happy Christmas
  • Bea Tollman – A life in food
  • Mich Turner – Spectacular cakes
  • The essential fingers food cookbook
  • Napoleon’s Everyday gourmet burgers
  • Flour (ricettario della famosa Bakery di Boston)
  • Tessa Kiros – Piri piri and starfish
  • The brunch cookbook
  • The Hummingbird Bakery – Cake Days
  • The new boston globe cookbook
  • Alice’s Tea cup
  • The magnolia Bakery cookbook
  • At home with magnolia (ricette per lo più salute della magnolia bakery)
  • The hummingbird bakery cookbook
  • Bourke street Bakery
  • Baked Explorations
  • Snowflakes and Schnapps (cucina nordica)

Tutti i libri sono in buone/ottime condizioni, al massimo su quelli più usati (tipo Nigella) potreste trovare delle note in matita per la conversione cups/grammi.

Per info e per acquisti contattatemi pure su info@lasignoralaura.com

Grazie!!

 

 

Un piccolo strappo alla dieta…ma solo per le Cacioricette!

Eccoci qui! Ve lo ricordate ancora l’appuntamento con le Cacioricette vero? Bravi, sennò vi mandavo in castigo dietro la lavagna! :) Se proprio ve le siete perse nei mesi scorsi potete ritrovare l’archivio, almeno delle mie, QUI.

Per tutte le altre vi rimando sempre alla pagine ufficiale delle CacioRicette, la rubrica del portale QualeFormaggio gestito da Stefano Mariotti.

Oggi la mia ricetta è un’idea per uno sfizioso aperitivo, uno snack…quello che volete…ma attenzione! Un biscotto tira l’altro!

Volete sapere come sono fatti? E allora forza, correte QUI!

A presto!!

Cucinando con la Slow Cooker : Tajine di pollo

Quando ho pensato di iniziare questa rubrica del venerdì dedicata alla Slow Cooker ho pensato che non sarebbe interessata proprio a nessuno e che dopo un po’ mi avreste supplicato di smetterla. Invece, con mia somma sorpresa, vedo che secondo le statistiche del blog la ricerca maggiore è proprio quella di ricette per questa utile caccavella. Un commentino potreste anche lasciarlo però eh! :) No, scherzo scherzo…a me basta sapere di essere utile nel mio piccolo e questa volta lo so con certezza dato che la mia amica Noemi (ma ciao!) stava proprio aspettando questa ricettina ;) E allora eccola qui, col suo corredo di terribili foto :P

  • 1 petto di pollo intero, tagliato a dadini
  • 250 ml di brodo di pollo
  • 400 ml di passata di pomodoro
  • 2 cipolle affettate
  • 130 gr di albicocche secche tritate (io ho omesso sennò il marito non lo mangiava)
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 cucchiaini di cumino *
  • 1 cucchiaino di cannella *
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere *
  • 1/2 cucchiaino di semi di coriandolo *
  • 1/2 cucchiano di pepe macinato al momento *
  • un ciuffetto di foglie di coriandolo finemente tritate (opzionale)
  • 1 cucchiaio di amido di mais
  • 1 cucchiaio d’acqua
  • 1 scatola di ceci, sgocciolata
  • 30 gr di mandorle a lamelle tostate (opzionali)
  • cous-cous
* Per informazione vi dico che esiste un mix per spezie per tajine della Cannamela che non è male. Io ho usato quello e ho messo due cucchiaini ma la prossima volta ne metto 4.
Prendete tutti gli ingredienti elencati fino al pepe nero e metteteli nella SC, mescolate bene, coprite e lasciate cuocere su low per 5 ore. Aggiungete a questo punto i ceci e l’amido sciolto nell’acqua, mescolate, coprite e fate cuocere su low per altre due ore. Spegnete la slow cooker e lasciate coperta, intanto preparate il cous-cous. Servite disponendo il cous-cous sul fondo del piatto e ricoprendo con il pollo e il suo sughetto che andrà ad impregnare il cous-cous sottostante. Se piace spolverate con le mandorle e il coriandolo.
Faccio outing! Dato che la sera che ho preparato questo piatto non mi è venuta mezza foto decente queste sono di una delle porzioni avanzate, congelate e decongelate, per questo hanno un’aria un po’ triste! Giuro che l’aspetto della porzione fresca era migliore! ;)
Ora vado, in realtà sono le 11:30 di ieri sera (per voi) e mi accingo ad andare a nanna. Sto scrivendo il post ora in modo da dover fare solo click su pubblica domani perché con la sveglia alle 6:30 non credo di potercela fare a comporre due righe…Comunque sia, buonanotte a me e buona giornata + buon weekend a voi! Ci rivediamo su questi schermi lunedì con delle polpettine particolari particolari! ;)

Piccola guida alla rice cooker

Sì, ok, un po’ mi è venuta la fissa delle “piccole guide” ma dato che volevo postarvi una ricettina di riso che mi ha piacevolmente sorpreso ho pensato di prenderla larga e partire dalla guida alla rice cooker, sai mai che a qualcuno sia sfuggita questa caccavella!

Come suggerisce il nome la rice cooker ha come scopo primario quello di cuocere il riso, perciò non stupisce che questo elettrodomestico abbia particolarmente preso piede in oriente dove il riso è praticamente il nostro pane e non manca mai, dalla colazione alla cena. La comodità della rice cooker è quella di avere riso cotto alla perfezione in poco tempo e senza dover star li a curarlo troppo. Ovviamente si parla di riso basmati, pilaf o qualsiasi altro tipo di riso “asciutto”. Fare l’italico risotto nella rice cooker ad esempio non è bene, non verrebbe un granché. EDIT del 9/11/11 : ritiro tutto, il risotto si può fare eccome!! Andate a leggereQUI!

Ok, ma noi il riso lo mangiamo così tanto? Ci può essere utile? Dipende. La mia rice cooker attuale è un modello super base, comprato per provare se mi serviva ma per una volta oculatamente, ovvero con la logica del prendine una economicissima che se non la uso almeno non abbiamo buttato via molti soldi.

Princess Classic 

Ovviamente, come al solito, la decisione ci si è ritorta contro perché abbiamo iniziato a utilizzarla davvero spesso e a consumare più riso, che non fa mica male! Il problema è che questa è proprio una rice cooker base. In pratica si versa l’acqua, il riso, si clicca l’interruttore che quando il riso è pronto spegne la macchina e basta. Non tiene in caldo e ben più grave non ha la ciotola interna antiaderente. Ragione per cui già la devo cambiare dato che il fondo è davvero andato ormai!

E a che modello sto per passare? A questo

EDIT del 9/11/11 : Sono passata a questo modello e ne sono felicissima!! Stra-consigliato!

Breville RC3

La marca non è delle più conosciute ma sembra una buona macchina. Ha la funzione “tieni in caldo”, il cestello per la cottura a vapore sopra la ciotola del riso per preparare pasti completi sporcando una cosa sola e ben più importante la ciotola è anti-aderente permettendo così di lanciarsi in altre preparazioni differenti dal riso. Cose semplici ma che ampliano notevolmente l’uso della caccavella. (fra l’altro, come -quasi- sempre, Amazon è l’opzione più economica!)

Molto carino, ma che non mi interessa al momento è questo modello

Tefal rk701115

In più rispetto al modello qui sopra ha il fatto di essere utilizzabile anche come slow cooker e avere una funzione apposta per il porridge, ma avendo io già due SC e non mangiando molto porridge (che fra l’altro si può fare tranquillamente nella SC o anche nei modelli più base) non ne sento la necessità. Inoltre dalle foto mi sembra un pochino macchinoso l’inserimento del cestello per il vapore. Può essere però una buona idea per chi ha pochissimo spazio in cucina e non sa decidere fra slow e rice cooker.

Ma se nella rice cooker ci posso cucinare cose che non sono il riso, che differenza c’è con la slow cooker? Diciamo che manca la parte slow. La rice cooker viaggia sui 120-140 gradi e qualunque cosa inseriate si cuocerà abbastanza velocemente. Gli stufati, i ragù e tutto quello che necessita o comunque trae giovamento da una lenta cottura non va bene nella rice cooker, che però sarà perfetta per cuocere salsa e pasta in tempi record, per dire.

Al contrario della Slow cooker che io consiglio vivamente a tutti, la rice cooker deve incontrare le vostre necessità e non la inserirei mai in una lista degli elettrodomestici indispensabili, ma di sicuro sarebbe ai primi posti di quelli utili. Quindi qui dovete vedere voi quanto vi può servire…noi siamo felici di averne una e stiamo facendo “l’upgrade” a un modello migliore perché è entrata nei nostri mai-più-senza! Io ogni tanto vi butterò li una ricettina o un’idea sfiziosa su come usarla… che faccio, mi vesto da diavolessa tentatrice per Halloween? ;)

EDIT del 9/11/11 : ritiro tutto…grazie al nuovo modello acquistato la Rice Cooker entra a pieno titolo nei mai più senza!! Consigliatissima a tutti!!

Gelato autunnale alle noci e sciroppo d’acero

Lo so, lo so. Il gelato…con questo freddo?? Eh bhè, ma coi caloriferi accesi, la felpina e la coperta il gelato è sempre una bella coccola, anche in autunno – inverno! E poi, chi di voi in montagna non ha mai mangiato un bel gelato alla vaniglia sormontato da frutti di bosco caldi, mentre fuori c’era -3! Confessate! :)

Come avrete capito qui al gelato non si rinuncia mai! Però i gusti si adeguano alle stagioni e soprattutto alla stagionalità degli ingredienti, quindi salutati i gelati alla fragola e alle ciliegie viriamo verso i frutti autunnali, compresi quelli secchi! E così fanno la loro comparsa le noci, addolcite dallo sciroppo d’acero che però non è certo il gusto predominante del gelato.

Ottimo da solo, mica male con del miele o della panna…che dite, un po’ di voglia di gelato ve l’ho fatta venire nonostante il clima?

Per la “sweet cream base” (chi non può/vuole usare uova faccia un salto alla mia guida QUI)

  • 2 uova
  • 95 gr di zucchero
  • 250 ml di panna
  • 125 ml di latte

Ingredienti aggiuntivi: 

  • 50 ml di sciroppo d’acero
  • 70 gr di noci di ottima qualità
  • 2 cucchiaini di farina di semi di carruba

Frullate le noci fino a ridurle in polvere. Nella brocca del frullatore a immersione frullate tutti gli altri ingredienti, unite le noci e frullate ancora. Coprite e riponete in frigo per un paio d’ore. Versate nella macchina del gelato e procedete secondo le istruzione del vostro specifico modello. Conservate in freezer per non più di una settimana.

E ora, miei carissimi lettori, un saluto. Noi si va in vacanza! ;) Domani, per tutti gli amanti della rubrica, è già stato programmato il post sulla Slow Cooker…per il resto ci rileggiamo al nostro ritorno il 2 Novembre! Buone vacanze!!

Mangiar fuori: L’Oca Ciuca (Vigevano)

Oggi è proprio autunno, piove, è buio…mi piace! Lo so che penserete che sono matta ma io preferisco di gran lunga l’autunno-inverno! Però, a volte, queste giornate buie impigriscono un po’ vero? E allora cosa c’è di meglio che farsi portare fuori a cena ;) ?

Noi questa volta ci siamo spinti fino a Vigevano per testare l’Oca ciuca, dove Fulvia Legnazzi prepara piattini davvero deliziosi! Il ristorante è a pochi passi dalla famosa piazza di Vigevano quindi vi sarà proprio impossibile non trovarlo! :)

La nostra esperienza è stata proprio positiva. Il menù aveva molti piatti decisamente interessanti, una buona parte a base d’oca, ed è stato difficile decidere. Sul vino ci siamo fatti consigliare…

Ed è stato una bella scoperta! Dato che io di vini mi intendo poco, a parte dire buono o cattivo, vi rimando alla scheda QUI, prima di dire stupidaggini! :)

Ma passiamo al menù! Abbiamo aperto con il Tagliere Oca Ciuca: salame d’oca cotto e crudo, bresaola d’oca, mortadella d’oca e il  patè di fegato d’oca su pan brioche (noi golosi, ci siamo fatti portare anche un po’ di gnocco fritto :P ). Io non amo il foie gras, lo devo ammettere, quindi sul patè avevo un pochino paura ma…era davvero buono!! Ne avrei voluto un vasetto da portare via! :D

Ora mi devo scusare per la foto ma è stato un piatto molto difficile da fotografare, però molto facile da mangiare, una strepitosa polentina morbida con crema di parmigiano, tartufo bianco e uovo!

Il marito invece si è buttato sui tortelli d’oca al burro e nocciole tostate di Langa. Spariti prima che potessi azzardarmi a chiederne un piccolo assaggio. Ne deduco fossero buoni :)

Per il secondo, nonostante ci fossero proposte molto originali come il petto di piccione caramellato, fichi, foie gras e salsa al madeira oppure il cosciotto d’oca cotto 12 ore a bassa temperatura con le sue patate confit (già assaggiato durante la nostra prima visita all’oca e assolutamente consigliato), ci siamo orientati sul tradizionale:

Io con una tagliata di Angus Irlandese e funghi trifolati

Il marito con una tartare di fassona, capperi, cipollotto e uovo. Il Sig. Marco non aveva mai mangiato la tartare perché non ama i cibi freddi ma questa volta ha voluto essere avventuroso…ci credete che è anche ieri sera ne parlava ancora? E’ stato amore a primo assaggio a quanto pare, brava Fulvia! :)

Alla fine, anche se eravamo pieni come uova di Pasqua non abbiamo saputo resistere al dessert. Io tortino caldo di cioccolato con sorbetto alla pera

E il marito un tiramisù, anzi un titirosù, nel bicchiere.

 Cosa dire, credo che le immagini parlino da sole. Abbiamo cenato splendidamente e la simpatia di Fulvia che gira fra i tavoli a chiacchierare quando può lasciare la cucina è di sicuro un valore aggiunto! Noi, nonostante i chilometri, contiamo di tornare presto, anche perché abbiamo ricevuto il nuovo menù e ci sono piatti davvero interessanti tra cui:

  • Baccalà mantecato con cialda di polenta croccante al Parmigiano e salsa all’acciuga
  • Risotto con zucca Bertagnina e pasta di salame d’oca
  • Maltagliati di pane con battuto di guanciale, pomodoro e fagioli Borlotti di Vigevano
  • Ravioli verdi alla robiola di capra Primo Amore e salsiccia di cinta senese
  • Roast beef di cavallo con chutney di cipolle rosse e pera al vino rosso
e tutti i dolci!

Per noi si piazza sul podio, fra i 3 migliori ristoranti provati fino ad ora! Perciò…fateci un salto appena potete e godetevi una fantastica serata!

L’Oca Ciuca -Via XX Settembre 35 – 27029 Vigevano (PV) – Telefono e Fax 0381 348 091 – email: info@locaciuca.com

 

 

 

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