Programmi per il weekend: BaroloBrunello

Mercoledì, il weekend si avvicina e se va bene questa volta magari non dovremo tirare fuori la canoa. Il che vuol dire una sola cosa: gita fuori porta.

Il mio programma è questo: BaroloBrunello. Ci sarà sia il 21 che il 22 e io pensavo di andare venerdì ma google maps mi informa che Barolo non è vicino a Romagnano Sesia, dove devo essere venerdì sera. Quindi ripiego sul sabato.

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Barolo e Brunello di Montalcino sono due vini che fanno sempre molto discutere, per le loro affinità e le loro divergenze. In questa occasione potrete degustare liberamente 30 produttori diversi nella suggestiva cornice del castello di Barolo. Il numero di accessi all’interno del castello è però limitato quindi è caldamente consigliato munirsi di biglietto tramite la pre-vendita sul sito.

Tra gli altri, in assaggio potrete trovare:

  • Brunello 2008 Salvioni
  • Fossati Case Nere 2004 Voerzio
  • Tre Tine 2010 Rinaldi
  • Cerretalto 2008 Casanova di Neri
  • Brunello Riserva 2008 Lisini
  • Verticale in 3 annate di Acclivi Burlotto (2008, 2009, 2010)
  • 4 annate di Brunello di Col D’Orcia (2001, 2004, 2006, 2008)
  • Ceretto con Bricco Rocche Brunate 2006

L’evento è a cura di wine zone, che come spesso accade in questo magico mondo, nasce da un gruppo di amici e dalla grande passione e voglia di comunicare il vino.

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Che altro dire, vini che sono delle eccellenze italiane, un paesaggio da favola, una gita si spera baciata dal sole…io attendo con ansia il weekend, e voi?

Milano Whisky Festival

Dopo il Rum Day arriva a Milano il Whisky Festival.

Questo weekend infatti, al Marriott Hotel in Via Washington 66, si terrà la degustazione per eccellenza. Si potranno degustare i whisky provenienti non solo da tutte le distillerie scozzesi, ma anche da Giappone, Taiwan, Italia e Stati Uniti, per un totale di oltre 2000 etichette.

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Se il single malt per voi non è abbastanza non preoccupatevi, ci sarà anche una sala dedicata alla degustazione di Rum (rincontreremo qualcuno del miei preferiti?) . Altra novità rispetto all’anno scorso: la presenza di tre isole per la miscelazione, così da poter assaggiare il whisky anche all’interno di originali cocktail.

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E poi l’angolo food con ostriche, salmone e prodotti tipici delle Highlands. Insomma se mi perdete di vista mi recuperate sicuro lì, sdraiata in mezzo alle ostriche con un coltellino in mano e un whisky nell’altra. Che poi l’anno scorso avevo messo il whisky torbato sull’ostrica e sto ancora piangendo dalla commozione. FYI.

Milano Whisky Festival

Hotel Marriott – Via Washington 66 – MILANO

15-16 NOVEMBRE 2014

Apertura al pubblico: Sabato: 13.00-21.30 – Domenica: 13-00-21.00

Ingresso Euro 10.00
(incluso bicchiere da degustazione, portabicchiere,

guida whisky 2014 by Milano Whisky Festival e 2 gettoni per degustazioni)

Per le degustazioni guidate invece ricordate di registrarvi QUI 

Per chi ci andrà sabato pomeriggio…ci vediamo lì! E poi tutti alla mia festa di insediamento a La Cieca! :D

My Rum day experience

Domenica pomeriggio, sfidando la pioggia e il traffico, sono andata a fare un giro al Rum Day – Sugar Cane Experience. L’evento comprendeva sia rhum che cachaça essendo entrambi prodotti dalla canna da zucchero. La mia conoscenza in merito rum, ma soprattutto  cachaça era assolutamente nulla e anzi, avevo anche parecchie riserve sul liquore brasiliano avendone assaggiata solo una di infimo livello nella mia esperienza. Mi sono dovuta ricredere.

Cose che ho imparato:

Il rum si ottiene dalla spremitura della canna da zucchero. Il succo di canna da zucchero è molto dolce e profumato e può essere usato anche per la produzione di zucchero. Residuo della produzione è la melassa e se il rum viene prodotto a partire da questa si ha un rum industriale. Se invece il rum viene prodotto a partire dal succo puro si ha un rum agricolo.

Il rum invecchia principalmente in botti di bourbon. Un secondo invecchiamento può essere fatto nelle botti di cognac ma non è così frequente nelle piccole aziende in quanto ci sono dei costi e delle difficoltà di reperimento delle botti di cognac.

Adoro il profumo del succo di canna da zucchero

La cachaça buona forse mi piace più del rum (questa era davvero buona)

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In Colombia se vi morde una mantide religiosa l’unico modo per sopravvivere pare essere fare l’amore entro 24 ore. Questa potete rivendervela tranquilli.

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Direi che ho imparato abbastanza :D Quindi ecco una carrellata dei miei rum preferiti:

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E grazie ai bartender per gli ottimi drink preparati con la vastissima selezione a loro disposizione

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Prossimo appuntamento a Marzo, con l’aperitivo Day. Per tutte le info vi rimando direttamente QUI.

E cheers a tutti! ;)

Cose con cui non sono d’accordo: casa mia

No. Non sono impazzita. Non del tutto almeno, cioè le mie turbe ce le ho ma che voi noi? E allora a posto.

Ho passato la giornata di ieri a pulire casa. Non che io abiti in un castello, ma fra una stanza e l’altra se trasmettono Profiling e Criminal Minds io mi fermo a guardarli. E non è che l’acaro vada colto di sorpresa alle 7 del mattino come sosteneva mia madre. Si debella perfettamente pure alle 15:00 dopo un panino con l’arrosto, per dire.

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Comunque, dopo questa entusiasmante giornata vorrei darvi i miei personalissimi consigli sulla gestione e sull’arredamento domestico.

  1. Se desiderate dei gatti scegliete: o mettete dei tappeti o li prendete senza peli. Che il pelo dal pavimento vien su in una passata d’aspirapolvere, dal tappeto lo devi pettinare via a mano con un pettinino in osso di tirannosauro rex e ancora il suddetto complemento d’arredo farà cagare. Soprattutto se è color panna.
  2. Il design è bello se c’avete la donna delle pulizie. Ne deduco che i da me snobbati mobili in stile “arte povera”, tanto consigliati dal parentame, si chiamino così per l’appunto perché son quelli perfetti se non c’è la filippina. E non è classismo, lo dico dall’altra parte della barricata. Quella dei povery. Perché bello, no ma bello, aver fatto tutte le ante di tutti i mobili in vetro. Quelli dell’armadio in vetro nero. Con tutti i tavoli in vetro. Che quando hai finito di diventare socio di maggioranza del Glassex comunque ti giri e in controluce ci sono le ditate e la polvere. E i peli dei gatti. Che no, non li hai presi alla fine quelli nudi che sono tanto coccolini ma di notte se li incontri l’infarto è assicurato.
  3. Postilla al punto 2: Tonin, grazie per i tavoli di vetro. Davvero sono splendidi. Esteticamente. Esticazzi però gli spigoli potevamo farli meno appuntiti?
  4. Il bianco è bello. Il bianco è candido. Il bianco è pulito. Per 30 secondi. Poi scoverete una macchia sul mobile bianco. Che è il colore del 99% dei miei mobili. l’1% è il famoso armadio in vetro nero. Che attira impronte digitali che manco CSI San Vittore Olona.
  5. Il pavimento beige-panna-bianco farà risaltare amabilmente ogni singola goccia d’acqua che per caso vi cadrà. Il parquet pure. Vorrei una campionatura di piastrelle per capire che colore faccia capire che avete appena passato 1 ora a lavare e non come se coltivaste una collezione di macchie per eventuali test di Rorschach per terra.

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Insomma, per una vita serena arredate in legno, scuro. Comprate un roomba. O andiamo tutti a vivere in albergo. Si accettano inviti. Grazie.

Cerealia e la focaccia dolce autunnale

Come forse avrete notato non pubblico spesso ricette. Oggi però faccio uno strappo alla routine per parlarvi di una farina che mi hanno proposto di assaggiare.

L’azienda si chiama Cerealia e la farina Wellness. Questa farina ha la particolarità di essere ricca di fibre e di altri preziosi elementi presenti nei cereali, unisce la pienezza del gusto alla capacità di equilibrare il benessere della persona. Non contiene le parti esterne della buccia del chicco, ma solo gli stari più interni. questo permette di ridurre il contenuto di lignina, ovvero la parte meno digeribile e gradevole del chicco. E soprattutto sulla confezione c’è scritto “meno calorie” :D

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Per celebrare la stagione (e Halloween) ho deciso di provarla in una focaccia dolce con zucca e miele di castagno…ottima con un tè bollente!

  • 300 gr di zucca lessa
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 bustina di lievito “mastro fornaio”
  • 500 gr di farina wellness Cerealia
  • 2 cucchiai abbondanti di miele di castagno
  • 200 ml di latte

In una ciotola versate il latte tiepido e scioglietevi il miele e il lievito. Lasciate riposare 2 minuti. Nell’impastatrice unite farina e zucca e iniziate ad amalgamare versando l’olio a filo. Unite a questo punto il mix di latte e lievito e impastate per 5 minuti, finchè otterrete una massa liscia ed elastica. Mettete l’impasto a riposare due ore in una ciotola coperta in un luogo tiepido. Stendetelo quindi in una teglia rettangolare e iniziate a riscaldare il forno a 180°, lasciando riposare l’impasto altri 30 minuti.

Cuocete per 35 minuti.

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Insomma, una bella scoperta che mi ha riportata ai fornelli. Grazie Cerealia :)

E buon autunno!!

La Cieca goes pink

De La Cieca abbiamo ampiamente parlato in queste pagine, quindi come potevo perdermi l’anteprima dell’opening de La Cieca Pink? ;)

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Sotto lo stesso marchio, infatti, nasce quest’enoteca tutta al femminile: 4 donne per una passione.I frequentatori assidui de La Cieca* avranno già visto qualche volta Marta, attrice di teatro, mentre si esercitava dietro al bancone. Con lei Vera, Monica e Sara. Quattro amiche e un grande progetto.

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La Cieca Pink, oltre a voler portare una ventata di rosa nel mondo delle enoteche milanesi attraverso la carta dei vini ricca di rosati (almeno il 60%), si prefigge di essere un luogo di incontro culturale. Essendo a pochi passi dal teatro Franco Parenti infatti, il locale si presta splendidamente per eventi dopo spettacolo. Bellissime le nicchie libreria e musica ricavate nel piano interrato.

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Un tocco di calore, per sentirsi a casa dopo una lunga giornata e degustare un buon rosè, sfogliando le pagine di un libro o ascoltando il proprio disco preferito. Disco, non cd. Per i veri appassionati di musica.

Che dire? Benvenuta Cieca Pink e in bocca al lupo alle ragazze!

Oggi gli ultimi ritocchi, domani (15 Ottobre) l’apertura al pubblico. Quindi dalle 19:30 Vera, Marta, Sara e Monica vi aspettano in Via Pier Lombardo 9 per brindare. Magari con un Sant’Isidoro di Maria Pia Castelli e il vostro vinile del cuore ;)

Ci vediamo li!

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* promuovo una petizione ufficiale per ribattezzare quella di Via Vittadini “La Cieca Dark” :D

I pdf della Signora Laura disponibili per download

Amici,

spero capirete la mia scelta di  mettere a disposizione alcuni pdf che raggruppano in un solo volume tutti gli argomenti che avete trovate di maggiore interesse sul sito. Ho pensato di facilitarvi un po’ la vita mettendo tutte le info e le ricette che cercate in un pdf comodamente scaricabile.

Spero altresì capirete la mia scelta di fissare un piccolo prezzo per questo lavoro…

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Ecco a voi i download ad ora disponibli:

  1. “Le mie ricette slow” : tutto ciò che è stato scritto e pubblicato sul blog. Consigli, ricette, ricette del primo pdf sistemate un po’ meglio, qualche foto delle ricette nuove. Lo trovate QUI a 3 euro
  2. “La mia dieta – Vol I” : tutti gli spiegoni e i consigli e le ricette light presenti sul sito. Lo trovate QUI a 3 euro
  3. Una settimana di dieta a meno di 1300 calorie. Dalla colazione alla cena. Era ancora in fase senza bilanciamento carboidrati/proteine ma è un buon inizio “goloso”. Lo trovate QUI a 1,50 euro

In lavorazione:

  • la guida alle marmellate e alla conserve fatte in casa
  • la guida e il ricettario dolce e salato per macchina del pane
  • la guida e il ricettario per zuppe, salse, creme e dolci nella soup maker
  • il ricettario completo di foto e passaggio con almeno una trentina di ricette inedite per slow cooker

Grazie per l’aiuto :)

Meet&Greet: La serata della Slow Cooker della Signora Laura

Forse non ve lo siete mai chiesto ma ogni blogger ha accesso ad una serie di statistiche e riscontri per poter tracciare cosa vi interessa di più sul sito. Voi, cari miei, a quanto pare siete proprio parecchio interessati all’argomento Slow Cooker e in tanti mi chiedete informazioni o il ricettario in pdf.

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Dato che mi capita giusto giusto di poter organizzare delle serate in un ristorante, perché non iniziare subito, ovviamente bella autoreferenziale? :D Così ho pensato di prestare per una sera tutte le mie SC allo chef e di lasciargli preparare per voi i miei piatti lentocotti preferiti:

Durante la serate potrete farmi tutte le domande che volete su questa utilissima pentola e, se vi registrerete gratuitamente qui , riceverete anche copia stampata del famigerato ricettario. Sì, la registrazione ci serve per sapere quante copie stamparne quindi se lo volete fatela :D

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Porterò anche i miei numerosi ricettari a riguardo così che potrete trarre nuove ispirazioni e magari la prossima volta assaggeremo altri piatti tutti insieme!

Venerdì 19 Settembre. Tutti i dettagli li trovate qui, sull’evento Fb. A breve anche sul blog di Agricola Sant’Agnese. Oppure potete scrivermi a info@lasignoralaura.com e/o laura@agricolasagnese.com

Vi aspetto, che mi devo dare un tono che venite a una mia serata ;)

Una piccola novità: #LaSignoraLauraGoesToWork

Non so se ve l’ho spammato abbastanza, ma ho un’occupazione. Sono diventata una di quelle persone che dicono “”devo andare al lavoro“. La cosa suona ancora strana anche a me :D

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Le cose si sono svolte più o meno così: mando un messaggio a Davide (Mingiardi n.d.r) per non mi ricordo più cosa e lui non mi risponde. Al terzo giorno di attesa lo insulto, con tanto affetto of course. Lui mi risponde che è molto preso con il lancio del nuovo locale e butta li la battuta “che per caso ti interesserebbe…” con tanto di faccino che ride. Io dico parliamone. Dal parlare si passa a provare, un po’ in sordina a Luglio e poi alle riflessioni sotto l’ombrellone durante le vacanze ed infine eccoci qua. A fare la social media manager, che ci metterò sei giorni a spiegarlo a mia nonna cos’è che vuol dire.

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Vuol dire che, Fb e Twitter a parte, posso impossessarmi di una trattoria con winebar per creare eventi per divertirci insieme e per cercare di far star bene le persone insieme, nella vita reale e non solo sui social. Io penso che mi divertirò molto.

Sto pensando per voi e mi si accavallano tante di quelle idee che credo ci voglia il proverbiale profondo respiro e attimo di calma e di assimilazione della novità, altrimenti qua penso 100 cose e ne organizzo zero. Poi Davide mi licenzia :D

Intanto abbiamo già lanciato #cenaunavolta che una volta al mese io farei edizione speciale single.

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Poi ho pensato, dato che ricevo moltissime email piene di domande riguardo alla slow-cooker, potremmo fare una serata in cui prepariamo qualcosa con la suddetta pentola e potete farmi tutte le domande che volete dal vivo. O anche sulla dieta. Un meet and greet con la Signora Laura insomma. Ovviamente è tutto per darmi un tono così sembro davvero una che di social ne sa :D

Di sicuro c’è che ho già progettato il furto delle chiavi e il cambio della serratura per Halloween. Sarà il party più dark di Milano. O almeno ci si prova :) E ho già le mie idee per Natale…ve l’ho detto, troppo entusiasmo!

Se vi va passate a farvi un brindisi con me e ad augurarmi in bocca al lupo, ora sapete dove trovarmi quasi sempre ;)

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A presto!

Zuppa di pollo per l’anima

Autunno. Forse è un po’ presto per pensare all’autunno ma in fondo, quando mai è arrivata l’estate? E così la stagione delle maniche lunghe e delle tazze di tè fumanti si è protratta, portando con se anche le zuppe.

Durante la mia breve vacanza ad Amsterdam ho notato quanto fossero amate e onnipresenti in ogni menù e alla fine mi sono decisa a provarne una anch’io: la zuppa di pollo.

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Saporita, nutriente e rinfrancante! Così una volta a casa ho voluto provare a rifarla ma, che vi devo dire, non ho proprio la mano nordica in cucina quindi il sapore non c’entra una beata fava. Ci lavorerò. Perché sebbene questa di Jamie Oliver sia molto buona io vorrei ritrovare il gusto di quella…son pur sempre ricordi no?

(per 2 porzioni molto abbondanti o 3 normali)

  • 4 carote
  • 4 coste di sedano
  • 500 gr di petto di pollo intero
  • 1 cipolla
  • alloro
  • prezzemolo
  • aglio
  • olio, sale, pepe, burro

Per comodità se avete una di quelle pentole per la pasta con lo scolapasta estraibile usatela. Metteteci due carote, due coste di sedano e la cipolla tagliati grossolanamente. Aggiungete l’alloro, il sale, il pepe e il pollo. Ricoprite tutto con 3 litri d’acqua per una zuppa normale o 5 per una zuppa a cui volete aggiungere la pasta. Lasciate bollire per 1 ora, schiumando di tanto in tanto l’eventuale grasso. In una pentola a parte versate un filo d’olio e una noce di burro. Scaldate il tutto e soffriggete uno spicchio d’aglio tritato e un mazzetto di prezzemolo tritato.  Affettate finemente (io ho usato il robot da cucina) due carote e due coste di sedano e aggiungetele al soffritto. Unite infine il pollo, sfaldandolo con due forchette e ricoprite tutto col brodo filtrato. Se decidete di unire della pasta (io consiglio spaghettini spezzati o gramigna) aggiungetela ora. Fate sobbollire il tutto, con o senza pasta, per 20 minuti, regolando di sale o pepe se necessario. A piacere potete unire qualche goccia di succo di limone o della scorza grattugiata.

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Io ho servito la zuppa accompagnata da delle baguette al rosmarino fatte con la mia fedele macchina del pane. Mi ci trovo ancora molto bene, per chi me l’aveva chiesto, l’unica cosa è che ho capito che vengono molto meglio facendo un impasto con 100 gr di farina 00 e 145 di manitoba. Voglio provare con il lievito madre in polvere che ho trovato. Oddio no, speriamo di non rientrare nel trip della panificazione!! Ora ne sto facendo 8 semplici semplici che il marito ha bisogno di una base per la Nutella :D

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Bene, direi che è tutto dal fronte cucina…ora un sorso di brodo di pollo e passa tutto. Pronti per nuove avventure ;)

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